Cos’è?

Diversi anni fa descrivevo questo blog così:

Un blog. Un altro ennesimo food blog come fa figo dire.
In realtà non è altro che una semplice raccolta di pensieri, idee, riflessioni – alla rinfusa – su quello che vedo, ma soprattutto, su quello che mangio e bevo.
La buona tavola mi piace, mi appaga, ma lasciare al ristorante cifre che ritengo spropositate mi fa molto male.
Ritengo di essere un perfetto esempio di mammifero onnivoro, che si trova a proprio agio dalla pizzeria al ristorante elegante e alla moda.
Lascio agli esperti la stesura di guide, l’assegnazione di punteggi, stelle, forchette e bicchieri, io mi riservo il piacere di raccontare le mie esperienze ed opinioni, ispirato dai sapori di un piatto ben fatto e da un calice di buon vino. Anche due, che è meglio.

La genesi di Sobriamente

Cosa spinge una persona a scrivere un blog? Non ne ho la più pallida idea.
Nel mio caso, Sobriamente nasce per una ben precisa esigenza: la mia tranquillità.

Capitava spesso in quel periodo (autunno 2007), che mi squillasse il telefono. Leggevo il nome sul display e pensavo sorridendo “è un bel po’ che non ci si sente!”.

Rispondo con un “Ciaaaaooooooocomeva?!”. Dopo poche battute capisco.
“Tu che sai… mi dici dove posso andare a mangiare della buona carne in zona Treviso?”
“Ma certo, dammi un secondo” Mettevo mano alla rubrica e dettavo il numero del ristorante.
Ok, grazie mille. Ciao”

Ebbene sì… fungevo solo da ufficio informazioni. Dopo l’ennesima beffa, decisi di rendere pubblico il mio “sapere”, con il risultato che ora mi chiama molta meno gente, ma ho molti più amici veri.

In questo spazio, con cadenza del tutto casuale, pubblicherò dei brevi resoconti, delle storie sulle persone e  i luoghi che incontrerò nel mio percorso.

Vista la totale mancanza di qualsivoglia periodicità, questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7/03/2001.